“When I picked up the harmonica, that really changed my personality, because the piano is a machine, and playing a wind instrument is just so personal…”
“Quando ho preso l’armonica mi ha cambiato personalità perché il pianoforte è una macchina e suonare uno strumento a fiato è così personale…”
HOWARD LEVY
Howard Levy, nato il 31 luglio 1951, è un polistrumentista americano noto come tastierista e virtuoso dell’armonica. Considerato uno dei più importanti innovatori dell’armonica del ventesimo secolo, ha fondato i Béla Fleck and the Flecktones nel 1988, vincendo un Grammy per la Miglior Performance Strumentale Pop nel 1997 con “The Sinister Minister”. Ha vinto un altro Grammy nel 2012 per la Miglior Composizione Strumentale con “Life in Eleven”.
Levy, nato a Brooklyn, ha studiato pianoforte e organo al Manhattan School of Music e ha partecipato alla jazz band della Northwestern University. È istruttore di lezioni di armonica su ArtistWorks e suona in vari generi musicali, tra cui jazz, classica, rock, folk, latino, blues, country e world music.
Nel 1970, Levy ha riscoperto le tecniche di overblow e overdraw, che permettono di ottenere tutte le note cromatiche mancanti su un’armonica diatonica accordata in Richter. Nel 1995, ha eseguito la “Harmonia Mundi Suite for Harmonica and Chamber Ensemble” a Chicago e nel 2001 ha composto un concerto per armonica, esibendosi con orchestre negli Stati Uniti e in Europa.
Negli anni ’90, Levy ha fondato il Trio Globo con Eugene Friesen e Glen Velez e dirige la band Acoustic Express, oltre a essere direttore musicale del gruppo di jazz latino Chévere de Chicago. Ha fondato la Balkan Samba Records, che include artisti come Chévere de Chicago, Alberto Mizrahi e Trio Globo.
Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Kenny Loggins, John Prine, Ben Sidran, Bob Gibson, Bobby McFerrin, Bryan Bowers, Chris Siebold, Chuck Mangione, Claudio Roditi, David Bromberg, Styx, Dennis DeYoung, Dolly Parton, Donald Fagen, Holly Cole, Jerry Butler, Mark Nauseef, Miroslav Tadic, Paquito D’Rivera, Pete Seeger, Steve Goodman, Terry Callier e Tom Paxton. Levy preferisce un’accordatura a temperamento equabile e utilizza armoniche personalizzate da Joe Filisko.
Lo Stile
Howard Levy è uno dei pochissimi armonicsiti al mondo a vantare non uno, ma ben due Grammy Award per il suo lavoro. Il suo stile è talmente eclettico che è impossibile dargli un’etichetta di genere. Levy, infatti, spazia tra Blues, Jazz, musica Classica, Etnica, Latin solo per indicarne alcune.
Ottimo pianista e meraviglioso compositore, Howard Levy dichiara di avere una personalità musicale diversa quando si tratta di suonare l’armonica perché questo strumento a fiato è molto più connesso con il corpo.
Forse, nel mondo dell’armonica la fama di Levy (che ha suonato in più di 300 dischi e ha composto il primo concerto per armonica diatonica) deriva dal fatto che sia stato il primo a rivoluzionare lo strumento per davvero, riscoprendo la tecnica del overbending e ottenendone la paternità grazie al suo lavoro accademico su questa tecnica che ha codificato e inserito nella musica in maniera proattiva e musicale.
Ascolti Suggeriti
A Whiter Shade Of Pale – in dodicesima posizione
6 Canonic Sonatas, TWV 40:118-123 Sonata 1: I. Vivace – due diatoniche in azione in musica Classica
“Destatevi, ci chiama la voce” Corale (BWV 140) – Johannes Sebastian Bach reinterpretata da Levy
The Street Of Paris – una composizione di Howard Levy suonata dal vivo con il suo quartetto
And I Love Her – suonando il famoso brano dei Beatles
