“Bell has set the mark for the harp kings to beat. Stunningly great, haunting.”
“Bell ha fissato il traguardo da battere per i re dell’armonica. Incredibilmente fantastico, inquietante”
ASSOCIATED PRESS
Carey Bell Harrington (14 novembre 1936 – 6 maggio 2007) è nato a Macon, Mississippi. Autodidatta, imparò a suonare ispirandosi a grandi armonicisti come DeFord Bailey, Big Walter Horton, John Lee Williamson e Sonny Boy Williamson II).
Nel 1956, a soli vent’anni, si trasferì a Chicago su invito del suo padrino Lovie Lee. Qui incontrò e apprese da maestri dell’armonica come Little Walter e Big Walter Horton. Per ampliare le sue opportunità lavorative, imparò a suonare il basso elettrico da Hound Dog Taylor. Bell fece le sue prime registrazioni in studio accompagnando il virtuoso della chitarra Earl Hooker. Nel novembre 1968 e nei successivi tre decenni suonò in più di 100 sessioni diverse, sia come artista in primo piano che come accompagnamento di Willie Dixon, Muddy Waters, Louisiana Red, Jimmy Rogers, Eddy Clearwater e molti altri.
Nel 1969, Bell pubblicò il suo album di debutto, “Carey Bell’s Blues Harp”, con Delmark Records. Nel 1972 registrò con Big Walter Horton l’album “Big Walter Horton with Carey Bell” per Alligator Records. Continuò a registrare e suonare con vari gruppi, inclusi i suoi, e partecipò al Grammy-nominated “Living Chicago Blues” nel 1978.
Negli anni ’80, Bell continuò a registrare e a fare tour, collaborando con altri noti armonicisti come Junior Wells, James Cotton e Billy Branch nel progetto “Harp Attack!” del 1990. Il suo primo album solista con Alligator, “Deep Down”, uscì nel 1995, seguito da “Good Luck Man” nel 1997 e “Second Nature” nel 2004, registrato con suo figlio Lurrie Bell.
Bell ricevette il Blues Music Award come Traditional Male Artist of the Year nel 1998. Continuò a suonare fino alla sua morte per insufficienza cardiaca nel 2007, a Chicago. Nel 2023, è stato introdotto nella Blues Hall of Fame.
Lo Stile
A differenza della stragrande maggioranza dei suoi colleghi, Carey Bell aveva un suono dolce, morbido e preferiva un suono amplificato che stava lontano dalla saturazione estrema. Abilissimo nella diatonica, così come nella cromatica era in grado di suonare praticamente qualsiasi brano gli venisse proposto.
Il suo suono poteva ricordare quello di Big Walter, ma è impossibile confondere i due a causa del fraseggio molto personale di Bell, arricchito da glissando tipici della cromatica anche sulla diatonica e dalla ricchezza armonica che ogni sua frase portava con sé.
La sua caratteristica principale era l’abilità di arricchire di sfumature ogni singola nota, anche quelle ripetute in modo ostinato, qualcosa che dava un senso di umanità ad ogni singola registrazione che Carey Bell ha realizzato, sia come sideman che a suo nome.
Completava la figura dell’armonicista Carey Bell il suo senso dello swing: sapeva variare l’appoggio sul ritmo del pezzo, in modo da non risultare mai “fermo”, quanto piuttosto ondeggiante con gusto e ritmo.
Ascolti Suggeriti
85% – un funk alla cromatica con un tocco morbido e musicale
Going Back To Louisiana – alle prese con un medium, suonato con il figlio Lurie Bell
Tommorow Night – suonando un classico di Junior Wells, dove dimostra la sua finezza sulla timbrica
Second Hand Man – alla cromatica dimostra come si costruisce un solo con maestria
Carey Bell Rocks – in questo strumentale si sentono tutte le sue influenze dei grandi del passato
